| Il TCS rileva come l’amministrazione stia seminando confusione, nel momento in cui il parlamento è alla ricerca di soluzioni in vista dell’attuazione del fondo per il traffico negli agglomerati urbani e per la rete delle strade nazionali, fondo che fissa le basi di finanziamento delle infrastrutture per i prossimi vent’anni. Secondo il TCS è controproducente, a questo stadio, rilanciare la discussione sul road pricing. Il TCS sottolinea che il traffico motorizzato privato copre i propri costi nell’ambito del sistema di finanziamento in vigore e che, di conseguenza, è inopportuno prevedere pedaggi sulle autostrade o strade principali.
Per quanto riguarda la gestione del traffico negli agglomerati urbani attraverso pedaggi, su esempio del modello londinese, il TCS la ritiene eccessivamente costosa da un punto di vista economico, poco efficiente e antisociale. Una soluzione del genere limiterebbe l’accesso ai centri cittadini soltanto a coloro che possono permetterselo (per accedere al centro di Londra si devono sborsare 20 franchi al giorno).
|