| Nel 2002, le uniche imposte prelevate dalla Confederazione sui carburanti (imposte sugli oli minerali), sui veicoli importati (imposte sui veicoli a motore, dazi doganali), sull’utilizzazione della rete delle strade nazionali (TTPCP e contrassegno autostradale), nonché sulla vendita di carburanti, di veicoli e di pezzi di ricambio (IVA) totalizzavano circa 7,6 miliardi di franchi. Il 42% di questa somma è entrato senza condizioni nella cassa generale della Confederazione. Quasi il 37,5% è stato attribuito a compiti stradali nel senso stretto del termine (per esempio, manutenzione e gestione delle strade). Il 16,5% è stato investito essenzialmente nei grandi progetti ferroviari – NTFA, Ferrovia 2000, allacciamento della Svizzera orientale e occidentale alle reti europee dei treni ad alta velocità – e nella protezione dell’ambiente. Il 4% rimanente è andato ai Cantoni, alla ricerca stradale, alla gestione del traffico o ancora alla copertura delle spese amministrative.
Gli utenti della strada – automobilisti e trasportatori – finanziano dunque non soltanto l’infrastruttura stradale propriamente detta, ma danno anche un contributo non indifferente alla realizzazione della infrastruttura ferroviaria. Conformemente alla Costituzione federale, la maggior parte del prodotto di queste imposte non è attribuito. Ciò significa che gli utenti della strada alimentano ogni anno con somme ingenti una cassa federale che versa in cattive condizioni.
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